CONTRADA VALLIS

La vita della contrada era legata alla sua porta con la funzione di accesso e difesa . Gli Anziani avevano deliberato che dopo la chiusura serale le porte non dovevano essere aperte e che, in caso di rumore, si fossero posti a guardia 25 uomini. Lungo le mura vi erano le guardie di ronda e una torre cilindrica munita di feritoie: serviva per il controllo dei movimenti eventualmente segnalati dal castello di Porchiano o dalle torri lungo il percorso della Via Amerina. All'interno le antiche mura dell'arce dominavano gli orti e le basse case che, in caso di pericolo, dovevano essere perlustrate ed avere le finestre otturate a spese dei proprietari. Al di sopra e lungo le mura pelasgiche, nel tratto che oggi va da Via del Teatro a Via Piacenti, si stagliavano le case torri delle famiglie guelfe e ghibelline, con le tipiche porte del morto e i barbacani in pietra. Fuori le mura, il paesaggio: a tratti coltivato a tratti boschivo, ricco di antiche presenze e tradizioni, racchiuso da una corona di colline e segnato dal corso di un torrente, il Rio Grande. Tutto questo è la contrada della "Valle", contraddistinta dai colori giallo e blu. Colori che dominano tuttora, con il maggior numero di vittorie riportate, le rappresentazioni degli "Angoli" delle Contrade.

LE VIE DELLA CONTRADA

Strada Amelia-Giove, Via Cinque Fonti, Via del Mattatoio, Via Aldo Moro, Via Orvieto, Via Piacenti, Via I Maggio (parte destra), Via studiosi, Via del Teatro, Via La Valle

VITTORIE NEL PALIO DEI COLOMBI

1980, 1984

PREMIO ANGOLO

1993 (parimerito con la Contrada Collis), 1994, 1996, 1997, 1998 (parimerito con la Contrada Posterola), 1999 (parimerito con la Contrada Crux Burgi), 2002, 2003

PREMIO TAMBURINI

1997, 1998