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Storia e cultura in taverna

AmeIia A tavola solo prodotti tipici locali in un contesto magico


L'Ente Palio nella direzione giusta I prodotti utilizzati in taverna vanno dalle carni ai vini, dalla pasta all'olio e dai salumi ai formaggi

AMELIA - Quest'anno è a chilometri zero la taverna delle contrade dell'Ente Palio. La quasi totalità dei prodotti, si sfiora il 90%, viene da aziende che hanno sede nel territorio de1l'Amerino, o più in generale, nell'Umbria meridionale. I prodotti utilizzati nello spazio gastronomico delle rievocazioni storiche amerine vanno dalle carni ai vini, dalla pasta all'olio, dai salumi ai formaggi. E‘ stata poi introdotta nel menù la fava cottora di Collicello, alimento da poco inserito tra i presidi "slow food". Con questa politica, già avviata negli passati e quest‘anno giunta a compimento, si vuole abbinare 1° promozione del prodotto tipico locale alla valorizzazione culturale della storia e del centro storico. Viste le polemiche che stanno investendo il fenomeno delle sagre, sempre di più, con sempre più coperti e sempre meno qualificate, questo esempio dell‘Ente Palio va nella direzione giusta. La collocazione della taverna, sia all'aperto che al chiuso, avviene in un bel contesto storico, senza tendoni o altri elementi antiestetici. I piatti che vengono gustati aiutano la pubblicizzazione dei prodotti del territorio, che poi, una volta conosciuti, possono venire
acquistati in altri contesti. La taverna delle contrade vuole così lanciare una tendenza, sperando di
essere imitati perché questa importante forma di offerta gastronomica sociale non può avere una ragion d'essere solo nella cena a prezzi bassi, ma deve diventare promozione del territorio in tutte le sue bellezze e bontà.
P.S.