Palio dei Colombi, sfida finale
Ad Amelia gara tra Collis, Crux Burgi, Posterola, Platea e Vallis
La sfilata dei tamburini per il Palio dei colombi
di ANTONELLA NOBILI
Amelia
Sta per calare il sipario ad Amelia su una delle manifestazioni più conosciute in questo periodo: il "Pa1io dei colombi". L'evento è in corso dal 30 luglio nel caratteristico borgo e si concluderà domani con la famosa giostra equestre. In occasione della manifestazione la città di Amelia è divisa in cinque contrade: "Collis", "Crux Burgi", "Posterola", "Platea e Vallis", tutte in gara per vincere l'ambito Palio.
PROGRAMMA
Questa sera alle 21,30 sfilerà per le vie del centro il corteo storico con più di 400 figuranti delle varie contrade. Il corteo passerà per le suggestive vie e piazze di Amelia per poi confluire in piazza XXI settembre, dove all'arrivo del podestà sarà chiusa la monumentale porta d'ingresso della città. Qui avverrà il solenne giuramento e la consegna delle chiavi, in ricordo del periodo in cui anticamente il podestà arrivava da Roma ad amministrare Amelia. E poi domani sarà il momento de1l'evento più atteso e più emozionante: la competizione equestre del Palio dei Colombi.
Tutto prenderà inizio alle 19 con il via al corteo storico, che dalle varie contrade arriverà fino al Campo de li Giochi. Proprio qui alle 21 avrà inizio la sfida tra le cinque contrade della città di Amelia. Ognuna schiererà un cavallo, un cavaliere e un balestriere e sfiderà singolarmente le proprie rivali rispettando l'ordine dettato dalla classifica dell'anno precedente. La gara inizia con
la partenza dei cavalieri, dotati di lancia, che percorrono il campo di gara - ovvero un anello di circa 90 metri - con lo scopo di centrare un piccolo bersaglio, che permette di guadagnare due punti. Al termine della competizione i balestrieri lanciano una fieccia verso un bersaglio collegato a una colombaia, che in caso di centro si apre liberando un colombo. E questo è un ulteriore punto a favore della contrada e del cavaliere associato. A volte la colombaia si può aprire anche solo per la potenza del colpo, senza aver fatto un centro perfetto. In questo caso, esiste un giudice di linea che verificherà la validità del tiro. La migliore contrada con la relativa accoppiata cavaliere-balestriere,
data dalla somma delle 10 sfide incrociate, alla fine guadagnerà l'ambito Palio, consistente in un drappo di stoffa dipinto per l'occasione.
LE TAVERNE
Farà da contorno a tutto ciò, 1'apertura della taverne delle varie contrade, dove poter assaporare numerosi piatti della cucina locale. Fino a domenica ci sarà solo l'imbarazzo della scelta tra
antipasti a base di crostoni di panzanella, prosciutto di cinghiale con crostini alla rucola, con salciccia di cinghiale e crostini di cinghiale al vin santo e con fave tartufate. I primi saranno composti da pasta con capperi olive e acciughe, foglie di ulivo tricolore con pesto e pomodorini, zampilli con crema di zucchine con pomodorini e guanciale. E poi ancora appetitosi secondi: grigliata mista, cinghiale in umido, agnello in agro dolce, padellaccia alle fave e lenticchie fantasia. Si conclude in "dolcezza" con il Boccone del papa, i tozzetti, le ciambelle e con gli immancabili frutti di stagione: melone e cocomero.
L'AMERINO
La manifestazione del Palio dei Colombi sarà un'occasione per visitare gli splendidi scenari dei paesaggi del comprensorio Amerino costituito da colline ondulate, variopinte dalle tante specie
vegetali che vi crescono. Il crinale amerino-narnese che attraversa tutto il territorio di Amelia, è un complesso collinare che raggiunge la sua altitudine massima nel monte Croce di Serra a 1000 metri sul livello del mare. Tutta questa zona è caratterizzata da un armonioso susseguirsi di paesaggi che sembrano dei quadri ambientali. Le colline che scendono verso la valle del Tevere sono ricoperte da macchia mediterranea e da secolari lecceti. Estesi castagneti si trovano sui monti a ridosso dell'abitato di Macchie lasciando il posto nelle vallate ad ampie superfici coltivate a oliveti e vigneti. Suggestivo e di grande interesse naturalistico è il torrente del Rio Grande che attraversando, tutto l'amerino, in prossimità di Amelia, per mezzo di una diga duecentesca detta la Para, crea un bacino lacustre chiamato lago Vecchio. Questo incantevole laghetto, raggiungibile tramite una strada con percorso pedonale e pista ciclabile, è un luogo circondato da ameni boschi e meta di rilassanti passeggiate e frequentato dagli amanti della pesca. Sulle rive è possibile noleggiare piccole barche e osservare anatre selvatiche e qualche airone di passaggio.
